In breve: da oggi AI Mode – la modalità di ricerca conversazionale di Google – è disponibile in italiano e in Italia, come scheda dedicata nei risultati e nell’app Google. È multimodale (testo/voce/immagini), usa i modelli Gemini e una tecnica di query fan-out per scomporre le domande complesse in sottotemi, fare più ricerche in parallelo e restituire risposte con link al web. Quando la confidenza è bassa, Google mostra i risultati classici. L’espansione copre 36 nuove lingue e quasi 50 nuovi Paesi, superando le 200 aree supportate.
Che cos’è AI Mode
AI Mode è una vista alternativa della Ricerca: una “modalità” che apre un’interfaccia conversazionale in cui puoi porre domande complesse, fare follow-up naturali e allegare immagini o usare la voce. Non sostituisce i risultati tradizionali: convive con AI Overviews (i box riassuntivi sopra le SERP) e con la scheda “Tutti”. La differenza sostanziale è l’esperienza end-to-end: in AI Mode resti nel dialogo, approfondisci, confronti, e trovi link utili per continuare sul web.
Come funziona dietro le quinte: Google esplicita l’uso del “query fan-out”: il sistema scompone la domanda in sottotemi, effettua più ricerche in parallelo su più fonti, riunisce i risultati e li sintetizza con rimandi ai siti.
Come provarlo subito (passo-passo)
- Apri AI Mode
- Vai su google.com/ai; oppure cerca qualcosa su Google e tocca la scheda AI Mode; nell’app Google, tocca l’icona AI Mode in home.
- Fai domande “lunghe e specifiche”
Esempi utili in Italia:
- “Sto organizzando un weekend a Palermo a novembre: suggerisci un itinerario a piedi di 2 giorni con tappe gastronomiche locali e orari di apertura, poi crea una tabella con costi indicativi.”
- “Devo sostituire una lavatrice 8 kg: confronta 3 modelli sotto i 500€ con pro/contro, rumorosità e garanzia in Italia, poi link alle schede tecniche.”
- Usa la multimodalità
Premi microfono per parlare; oppure scatta/carica foto (es. un componente rotto) e chiedi “cos’è/come si sostituisce/compatibilità”. - Controlla e approfondisci
AI Mode mostra link alle fonti; se vuoi la SERP classica senza componenti AI, torna alla scheda Tutti o usa il filtro Web quando disponibile.
Tip affidabilità: Google stesso ricorda che i risultati “potrebbero non essere sempre perfetti”. Usa i link, confronta 2–3 fonti e segnala feedback con 👍/👎.
Cosa puoi farci oggi (use case mirati)
- Esplorare argomenti complessi: “Spiega differenze tra tasso fisso/variabile sul mutuo in Italia con esempi numerici e link a calcolatori.”
- Pianificare viaggi: dialoga per restringere quartieri, budget, mezzi, orari musei, poi apri i link ufficiali. (La parte “live/agentica” tipo prenotazioni è ancora sperimentale e al momento limitata a test/aree specifiche negli USA.)
- Shopping consapevole: chiedi confronti strutturati e “cosa valutare” (es. consumi reali, ricambi, garanzie); AI Mode si appoggia al Shopping Graph e restituisce schede con recensioni e offerte.
- Ragionamento passo-passo: oltre a riassumere, AI Mode può generare tabelle, elenchi di criteri, piani di studio, checklist, e guidarti con follow-up.
Privacy, cronologia e controllo
- Cronologia AI Mode: puoi rivedere o cancellare le interazioni (singole o tutte). Trovi la voce “AI Mode history” dall’interfaccia della modalità o nella pagina “Attività web e app”.
- Quando cade l’AI: se la confidenza non è sufficiente, Google mostra un set di link web tradizionali.
- Vuoi limitarla/evitarla? Non esiste un “interruttore generale” globale; puoi usare la scheda Web o, lato browser, estensioni terze per nascondere pannelli AI (valuta i rischi).
- Policy dati Google: vedi informativa privacy e controlli account per gestire raccolta/uso dati.
Impatto su SEO e editori: cosa dicono i dati
- Meno click quando appare un riassunto AI: analisi del Pew Research Center su milioni di visite mostra che gli utenti cliccano meno sui link quando incontrano un sommario AI (8% vs 15% senza sommario; i click sui link dentro il sommario ~1%). Per questo il ruolo del marketing manager è ancora più prezioso per pianificare una campagna integrata ed efficace.
- Google ribatte: “clic più di qualità”, più tempo speso sulle pagine provenienti da AI Overview/Mode. (Tesi ripetuta anche nel post italiano di oggi.)
- Quadro europeo: gli editori hanno già sollevato istanze antitrust su AI Overviews in UE per impatti sul traffico e riuso dei contenuti.
Misurare l’effetto in Search Console
Attualmente impression e click provenienti da AI Mode sono inclusi nelle metriche “Web” della Search Console (non come report separato). Aspettati variazioni nei trend.
Come scrivere (e progettare siti) per essere utili anche in AI Mode
- Struttura orientata al fan-out
Copri l’intento principale + i sottotemi attesi (criteri, pro/contro, varianti, costi, tempi, rischi). Aiuta l’estrazione con titoli chiari, tabelle, comparatori e FAQ tematiche. - Fonti, prove, E-E-A-T
Indica autori, credenziali, data/aggiornamento, riferimenti verificabili; linka evidenze e dataset. (La guida ufficiale per siti nelle feature AI resta la bussola.) - Dati strutturati
Product/Review/HowTo/FAQ/Organization aggiornati; prezzi, disponibilità, immagini di qualità e testi alternativi, merchant center dove rilevante. - Copertura visiva
AI Mode sta diventando più visuale: includi media originali, diagrammi, immagini esplicative che aiutino la comprensione. - Monitoraggio continuo
Traccia cambiamenti in impression/click e confrontali con query e blocchi informativi in cui vieni citato. Aspettati volatilità più alta rispetto alla SERP tradizionale.
Novità correlate: “Preferred Sources” (per ora USA/India)
Per chi lavora con news e community: Google ha introdotto Preferred Sources, che consente agli utenti di scegliere fonti preferite per vederle più spesso in Top Stories e sezioni dedicate. Al momento è attivo negli USA e in India. Tienilo d’occhio per quando/ se arriverà in Italia.
Domande rapide (FAQ)
AI Mode sostituisce le ricerche classiche?
No. È una scheda aggiuntiva; puoi sempre passare a “Tutti” o al filtro “Web”.
Serve attivarlo da Labs?
In Italia è in roll-out pubblico. Se non lo vedi, prova google.com/ai o verifica da Search Labs che l’esperimento sia attivo sull’account.
Che modello usa?
Una versione personalizzata di Gemini per la Ricerca; alcune capacità “Pro/Ultra” e quelle “agentiche” restano limitate ad abbonati/aree specifiche (oggi soprattutto USA).
Posso cancellare la cronologia?
Sì, dall’AI Mode history (singole voci o tutto).
Conclusione operativa
AI Mode non è un trucco per risparmiare click: è un motore di esplorazione che, se usato bene, accelera insight e decisioni, non sostituisce la verifica. Per persone e team:
- usa domande specifiche e multimodali,
- pretendi fonti e aprile davvero,
- mantieni un tuo protocollo di fact-checking.
Per editori e brand: l’adattamento è strutturale (contenuti fan-out-ready, dati strutturati, credibilità esplicita) e la misura passa dalla Search Console, oggi comprendendo anche il traffico da AI Mode.
