Elia, quando mi hai chiesto di scrivere la prefazione del tuo libro, il mio primo pensiero è stato – lo ammetto – “oh, mamma, un altro libro sulla SEO”. Non per mancanza di stima, tutt’altro. Ma perché di libri sulla SEO ne ho visti passare tanti, e spesso si somigliano: gli stessi concetti ripetuti, le stesse liste di best practice, lo stesso tono da manuale universitario che invecchia prima ancora di arrivare in stampa. Poi ho letto il tuo lavoro, e ho capito che avevi fatto qualcosa di diverso.
Quello che Elia ha costruito con il libro “SEO & AI Guida all’ottimizzazione tra motori di ricerca, generativi (GEO) e di risposta (AEO)” (Apogeo) è un percorso, un percorso che ha un punto di partenza pensato per chi ancora non sa da dove cominciare e poi una direzione chiara. Il tutto con un ritmo che accompagna senza lasciare indietro nessuno.
Il libro parte dalle basi (cos’è la SEO, come funzionano i motori di ricerca, cosa significa intento di ricerca) ma lo fa con una consapevolezza del presente che raramente si trova nei testi introduttivi. Qui ogni concetto è calato nel 2026, nel mondo di AI Overviews, di ChatGPT, di Perplexity, di un Google che sta cambiando pelle davanti ai nostri occhi. Ed è proprio questo che lo rende prezioso: Elia non finge che il cambiamento non stia accadendo, ma non cede nemmeno al panico. Racconta l’evoluzione con lucidità, spiega cosa sta cambiando e cosa invece resta solido, e lo fa con un tono che rassicura senza mai banalizzare.
C’è un aspetto che mi ha colpita e in cui ritrovo tanto anche il mio modo di insegnare: la capacità di non essere superficiale pur rivolgendosi a chi muove i primi passi. Spesso i libri pensati per principianti sacrificano la profondità in nome dell’accessibilità. Qui no. I capitoli sulla SEO tecnica (scritti insieme ad Alberto Dotta) entrano nel dettaglio dei codici di risposta, dei redirect, del crawl budget, dei Core Web Vitals, senza mai perdere il filo del discorso. Lo stesso vale per il capitolo sull’architettura informativa con Federica Marchesin, che riesce a spiegare concetti complessi con esempi concreti e immediati, o per il contributo di Paolo Calicchio sugli aspetti semantici.
E poi c’è il capitolo sulla link building di Maria Paloschi (sempre fantastica!): una ricostruzione storica appassionante, dalle Google Bomb degli anni 2000 fino al leak del 2024, che si trasforma in una guida operativa su come costruire reputazione digitale oggi.
Ecco allora che il filo rosso del libro è super attuale: la SEO è una questione di reputazione, di fiducia, di valore reale offerto alle persone.
Elia scrive come parla: con passione, senza arroganza, con la consapevolezza di chi sa che in questa professione nessuno ha la verità in tasca. Lo dice apertamente, più volte. E questa onestà intellettuale si respira in ogni pagina, anche quando affronta temi che potrebbero sembrare definitivi e invece li presenta per quello che sono: un punto di partenza da cui continuare a esplorare.
Il libro si rivolge a chi comincia, certo. Ma si rivolge anche a chi gestisce un’azienda e vuole capire perché investire nella visibilità organica, a chi ha un business online e vuole fare scelte consapevoli, a chi lavora nel marketing e ha bisogno di dialogare con chi si occupa di SEO senza sentirsi escluso dal linguaggio tecnico. È un libro che costruisce consapevolezza, e la consapevolezza è il primo passo per prendere decisioni che funzionano.
C’è un passaggio, verso la fine, in cui Elia scrive che la SEO si impara facendola. È una frase che racchiude tutto. Ed è esattamente quello che avevo scritto nella prefazione: parti con una piccola idea, qualcosa che ti appassioni, acquista un dominio, installati un CMS, fai, sbaglia, sbaglia meglio.
Ecco, questo libro vi dà i mattoni. Vi spiega quali sono, a cosa servono, come si usano. Ma la casetta – quella prima, imperfetta, bellissima casetta – dovete costruirla voi. E vi assicuro che, dopo aver letto queste pagine, avrete una voglia matta di farlo.
Buona lettura, buona sperimentazione. Non vedo l’ora di vedere cosa costruirete.
