Mentre il palco dell’Ariston accende i riflettori sulla kermesse musicale più amata d’Italia, a pochi passi prende forma un esperimento destinato a far discutere. Si chiama Saremo AI, la competizione musicale parallela nata dalla collaborazione tra WMF – We Make Future, Fiera Internazionale sull’Intelligenza Artificiale, la Tecnologia e l’Innovazione Digitale, e Loop, realtà attiva nello sviluppo di progetti innovativi legati ai nuovi linguaggi digitali e alle industrie creative.
In gara non ci sono artisti in carne e ossa, ma 27 cantanti generati con Intelligenza Artificiale, ognuno con una propria identità, un genere musicale definito e un posizionamento che riflette – spesso con ironia – le dinamiche del mercato musicale globale contemporaneo.
Dal crooner digitale che canta “codici nel cuore” alla regina del reggaeton partenopeo, dal metallaro algoritmico che misura tutto in decibel al cantautore urbano cresciuto tra glitch e asfalto: Saremo AI osserva il Festival, ne analizza i linguaggi e li rielabora in chiave tecnologica, mettendo in scena un racconto parallelo tra musica, cultura pop e innovazione. Il progetto, con la Direzione Artistica del gruppo di Loop (Claudio Mazzanti, Roberto Balestri, Enrico Serotti, Patrizio Ansaloni) e con la collaborazione di Cosmano Lombardo (WMF), ha dato vita a 27 artisti che rappresentano generi, estetiche e strategie oggi dominanti nel panorama globale: pop mainstream, hyperpop, urban, cantautorato intimista, elettronica sperimentale, folk identitario. Ogni profilo è costruito come un vero progetto artistico: identità visiva, storytelling, linguaggio, pubblico di riferimento.
La prima giuria ibrida della storia
A rendere l’iniziativa ancora più interessante è il sistema di valutazione. Accanto a professionisti del settore musicale, è stata creata una giuria AI capace di analizzare struttura armonica, metrica, potenziale commerciale, ascoltabilità e predittività dei brani.
È la prima volta che una competizione musicale mette in campo una giuria ibrida, in cui l’interpretazione umana dialoga con l’analisi algoritmica. Ma non solo. La giuria AI di Saremo AI valuterà anche i brani in gara al Festival ufficiale dell’Ariston, pubblicando una propria classifica predittiva e indicando il possibile vincitore o vincitrice. Un esperimento che mette alla prova la capacità dell’Intelligenza Artificiale di leggere – e forse anticipare – i meccanismi dell’industria musicale.
WMF e Loop: tecnologia e creatività al centro della settimana sanremese
Con Saremo AI, WMF – We Make Future e Loop portano nel cuore della settimana sanremese un progetto che unisce musica, Intelligenza Artificiale e riflessione culturale.
Da un lato WMF, piattaforma internazionale di riferimento per l’AI e l’innovazione tecnologica e digitale; dall’altro Loop, realtà impegnata nella sperimentazione creativa e nello sviluppo di nuovi formati ibridi tra cultura, media e tecnologia.
L’iniziativa si inserisce – tra le altre cose – nel palinsesto di Casa Sanremo, contribuendo a trasformare la settimana del Festival in uno spazio di confronto tra industria musicale e rivoluzione algoritmica.
Un Festival parallelo, impossibile da ignorare
Saremo AI diventa così una lente sul sistema musicale contemporaneo, tra viralità, branding, algoritmi e costruzione dell’immagine. Saremo AI non sostituisce Sanremo. Lo affianca, lo osserva e, in chiave ironica, si chiede cosa accade quando la musica viene letta, analizzata e giudicata anche da un’intelligenza artificiale.
In un settore in cui algoritmi e piattaforme influenzano già produzione, distribuzione e successo dei brani, dunque, l’iniziativa porta questa riflessione al centro della scena pubblica, poiché, se l’industria musicale è già guidata da algoritmi, forse è arrivato il momento di portarli sul palco.
