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Laura Bonelli

*Creative Nerd Alert!* Copywriter e specialista in comunicazione emotiva. Appassionata di advertising, Conversation Analysis, social media e psicolinguistica. Impastatrice di Didò. Gingerbread addict.

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3 Comments

  1. 1

    Sacha Ferrarelli

    Geniale la trovata di Lindt di far parlare le proprie barrette di cioccolata. Un esempio bellissimo di come il packaging possa fare la differenza

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    1. 1.1

      Laura Bonelli

      Ciao Sacha 😀 vero che non è niente male come mossa? A me è piaciuta molto la loro idea per sfruttare il qui-ed-ora delle conversazioni passando per il marchio e usando il pack come strumento. Ma soprattutto lo stile che hanno scelto per farlo: almeno un font corsivo, bassa assertività, proprio come se fosse un bambino delle elementari che viene a chiederti se vuoi giocare con lui. E invece ti offre pure un benefit (quello di deliziarti): impossibile dire di no. Mi chiedo se di fronte a della cioccolata “arrogante” con un copy tipo “F**k off, you already know I’m delicious: BUY ME, b**ch!” mi sarei ritrovata, invece, a dire di no, o a non notarla. Forse no. Credo che il trucco stia, in ogni caso, principalmente nella “mossa conversazionale”.

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