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Roberta Puglia

Dalla ricerca del passato, coltivata con gli studi in Archeologia, alla scoperta dei Social Media per inseguire un'altra passione: l'artigianato. Se volete scoprire la mia creatività potete seguirmi anche sul mio blog Il Soffio delle idee. Sono appassionata di cucina, in particolare dolci e cake design, fotografia e Twitter.

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6 Comments

  1. 1

    Alessandro Pozzetti - APclick

    Oh ragazzi..non ci voglio credere..avevo programmato il post ieri (pubblicato poco fa) su un argomento davvero simile ^_^’
    Quello di Roberta è sicuramente molto più approfondito; il mio si focalizza più che altro su Facebook e un caso riscontrato ieri per caso…

    Dateci un occhio se vi va –> http://www.apclick.it/come-non-utilizzare-i-social-media-se-hai-unattivita/

    Reply
    1. 1.1

      Roberta Puglia

      Ciao Alessandro, sono curiosa di leggere il tuo post. In effetti se abbiamo avuto un’idea simile vuol dire che è un argomento molto sentito. Il confronto con Twitter è nato dall’osservazione di errori di base comuni tra i due social. Passo a leggere il tuo 😉

      Reply
  2. 2

    Maria Grazia Piemontese

    Ciao Roberta,
    complimenti per il post, non hai idea di quanto tu mi abbia aiutata: hai chiarito alcuni miei dubbi e hai confermato altrettanti punti fermi.
    Grazie!

    Reply
  3. 3

    Roberta Puglia

    Ciao Maria Grazia, sono felice d’esserti stata d’aiuto. Grazie per i complimenti e sono a tua disposizione per qualsiasi dubbio o per uno scambio di opinioni. Un saluto

    Reply
  4. 4

    Ludovica De Luca

    Ciao Roberta! 🙂
    Credo che, troppo spesso, alla base dell’errato utilizzo dei social vi sia la credenza che sono uno strumento utile per incrementare le vendite dall’oggi al domani, quasi fossero dotati di poteri magici. Così, per di più, si finisce per trascurare tutta la questione legata alla brand reputation e all’immagine aziendale.
    Cosa ne pensi?

    Buon lavoro! 🙂

    Reply
    1. 4.1

      Roberta Puglia

      Ciao Ludovica,
      sono d’accordo con te, molti brand sono convinti che i social media sono facili da gestire e basta un dipendente volenteroso per postare ogni tanto qualcosa (qualsiasi cosa). Le aspettative, inoltre, sono alte: i brand sperano in un risultato immediato trascurando l’aspetto più importante ovvero la brand reputation ! Se ci pensi la voglia di un risultato miracoloso è palese nella scelta dell’apertura di un profilo personale, al posto della fanpage, perchè puntano ad un alto numero di amici senza capire che se gli utenti non sono attivi e interessati al brand sarà tutto inutile… Un saluto e grazie per lo scambio di idee 😉

      Reply

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