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Michela Pia

Mi chiamo Michela e mi muovo a metà strada tra la professione bibliotecaria e quella della consulente marketing e comunicazione. Sono laureata in Filosofia (grande pensatrice!) e ho frequentato il master in Marketing e Comunicazione presso lo IED di Cagliari. Ho collaborato con diverse agenzie di comunicazione come copywriter e con diverse società come social media manager. Amo tutto ciò che è allegro e sono ottimista di natura. Leggo almeno 5 libri libri al mese e parlo tanto. Tra i miei interessi tutto ciò che appartiene al mondo social e tech.

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6 Comments

  1. 1

    Andrea

    Cara Michela,

    condivido in pieno il pensiero di Bauman e aggiungo che la morale che proponi tu potrebbe essere un po’ troppo estrema.

    Spiego il perché: non vi è dubbio che quando si parla di social sia giusto tenere conto del rischio di essere domianti dl mezzo, ma, d’altro canto, non possiamo negare che vi sia sempre il nostro libero arbitrio dietro a ciò che facciamo.

    Ne consegue che non possiamo nasconderci dietro ad un dito e spostare al di fuori del recinto della nostra responsabilità personale le conseguenze del nostro agire, solo quando esse si rivelino negative.

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    1. 1.1

      Michela Pia

      Ciao Andrea! Per prima cosa ti ringrazio per aver dedicato un pochetto del tuo tempo per leggere il mio articolo. Sono assolutamente d’accordo con quello che hai scritto. Vi è sempre il libero arbitrio e noi (e solo noi) decidiamo se stare dentro o fuori. Però a volte la mia impressione è che questo strumento sia molto forte e tenta a dominarci. Non sei d’accordo?

      Reply
      1. 1.1.1

        Andrea

        Ad una analisi non approfondita magari l’impressione che riferisci potrebbe essere verosimile, ma non bisogna confondere quelle che sono scelte e operazioni che queste realtà fanno esclusivamente nella lgica di aumento degli utili con atteggiamenti dominanti.
        Non voglio dire, con questo, che siano sempre eticamente ineccepibili nei loro comportamenti, ma non li dipingerei nemmeno in modo troppo opportunistico, finirebbero per autodanneggiarsi!

        Reply
        1. 1.1.1.1

          Michela Pia

          Assolutamente si hai ragione! In ogni caso è utile è utile monitorare i principali atteggiamenti sui social perché si capiscono molte cose delle persone e anche delle aziende.

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  2. 2

    Franziska Garrisi

    anni fa mi successe una cosa simile a quella che racconti nel post, solo che nel mio caso non era un esperimento 🙂 l’episodio mi rese ancora più scettica rispetto al’utilizzo di Facebook attraverso l’account personale. FB ha l’incredibile capacità di darci l’illusione (ottica) che il mondo si riduca , in modo un po’ aitoreferenziale, a noi e alla nostra cerchia d’amici. come se la realtà “ruotasse” intorno agli argomenti di cui chiaccheriamo in chat …

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    1. 2.1

      Michela Pia

      Ciao Franziska
      Per prima cosa grazie per avere letto il post 😉 Capisco il tuo scetticismo e penso che sia un valido atteggiamento con cui approcciarsi a Facebook. Scetticismo ma allo stesso tempo curiosità nei confronti di uno strumento che comunque ha grandi potenzialità! Non pensi? 😉

      Reply

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